Con Ordinanza Sindacale n. 16 del 01/08/2026, a seguito della richiesta della Regione Marche - Direzione Ambiente e Risorse Idriche, e in considerazione del perdurare di condizioni meteo-climatiche anomale e della riduzione delle portate idriche, il Sindaco ordina, a tutta la cittadinanza e su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e sino al 31 ottobre 2026, il divieto di prelievo e consumo di acqua derivata dal pubblico acquedotto per:
- l'irrigazione e annaffiatura di orti, giardini e prati nelle ore diurne (consentita per non più di quattro giorni alla settimana, specificatamente individuati, escludendo l'intervallo dalle ore 7:30 alle ore 20:00);
- il lavaggio di aree cortilizie e piazzali, salvo per i servizi pubblici di igiene urbana;
- il lavaggio privato di veicoli a motore, con esclusione di quello svolto da impianti di autolavaggio autorizzati dotati di impianti di ricircolo almeno parziale;
- il riempimento di fontane ornamentali e vasche da giardino o laghetti su aree private;
- il riempimento di piscine su aree private, salvo quelle legate ad attività economiche turistiche o sportive;
- gli usi diversi da quello alimentare domestico, per l'igiene personale e per l'abbeveraggio degli animali.
Si invita, altresì, la cittadinanza a un uso razionale e corretto dell'acqua, al controllo periodico dei contatori e alla segnalazione tempestiva di eventuali perdite.
Le inadempienze saranno sanzionate con importi compresi tra 25 e 500 euro.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR competente entro 60 giorni dalla data di emissione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.
Per il testo integrale del provvedimento si rimanda all'allegato.